Teemu Nikki
… La vita qua è duro lavoro
In cui si sia fortunato di rado
Lo puo capire solo un finlandese…
Lasciateli cantare, sono finlandesi.
Perdonate se inizio questa recensione con la traduzione di Olen Suomalainen, la cover finnish de L’italiano di Cotugno; una fotografia dignitosa fra ghiaccio, freddo e lacrime, una finestra su un mondo molto a nord tanto quanto il brano di Cotugno era il prototipo dell’italiano medio all’alba degli anni ottanta, fra spaghetti, autoradio e tanta DC. Ma dobbiamo a iwonderfull, la costola di Prime, anche questa pellicola. Tracciata la via dei titoli in streaming su questo catalogo più d’essai, non resta che seguirla su per i ghiacci e baffi biondi: lasciateli raccontare, sono finlandesi.
Risto è un becchino ludopatico, indebitato e con un matrimonio molto traballante. Vivacchia tra furtarelli ai morti e soldi che si sputtana in video poker. Arto invece è il vicino di casa che scopre di essere nato con solo un residuo di cervello; per questo verrà perculato dalla fidanzata, dagli amici e infine al lavoro, fino all’isolamento. I due dovranno dare un senso alle loro vite, così Risto coinvolge Arto in un risvolto nero del suo lavoro: sbarazzarsi dei corpi di chi perde alla roulette russa in un giro di scommesse on line. I due vengono pagati pure bene, ma il vizio di Risto fa precipitare le cose...La vita è dura anche per i finlandesi.
Teemu Nikki (Il cieco che non voleva vedere il Titanic), confeziona un mix di commedia nera, dramma e assurdo. In una Finlandia da periferia, ma che potrebbe benissimo specchiarsi in qualsiasi parte del mondo, il film mescola bene generi diversi in un risultato dolceamaro, straniante eppure profondo. Fosse girato in America, un film così sarebbe un indie di Wes Anderson o di Sofia Coppola, forse sbilanciato verso il versante più surreale o preoccupato di far ghignare più del necessario. Invece Teemu Nikki confeziona e dirige un perfetto bilanciamento di generi che si incastrano l’un l’altro come un mobile Ikea. Sarà pure facile montarli, ma devi averci un po’ la mano per far quadrare amicizia sgangherata, esistenze grigie, amicizie maldestre eppure sincere, perdono e gente che si spara: la morte è un problema dei vivi, quando vogliono pensarci. E non solo dei finlandesi.
Consigliato.
