Sam Raimi
...One way, or another, I'm gonna find yaI'm gonna get ya, get ya, get ya, get yaOne way, or another, I'm gonna win yaI'm gonna get ya, get ya, get ya, get ya...
Cosa c’è di peggio di doversi sorbire il proprio capo in ufficio, in smart,in trasferta, via call, via mail anche dopo le otto di sera, o mentre ti godi l’agognato caffè in pausa, o – peggio - mentre stai per addentare il paninazzo del pranzo?
Spoiler: finire col capo su un’isola deserta e sperduta. Solo voi due, travolti dalla solita sfiga nello sperduto mare della Tailandia.
Paura, eh? Perché il capo è sempre il capo e certe attitudini non le perde,anche se c’è non c’è una cippa da mangiare, uno straccio di posto dove ripararsi dalla pioggia. Perché invece di preoccuparti di ‘ste cose non pensi a farne di più utili tipo scrivere “Help” sulla sabbia?
Ma dov’è che lavori, in contabilità? No, strategia e pianificazione;Problem Solving & Soft (S)kills.
Agh.
Linda Liddle è una Rachel McAdams occhialuta, ficcata in vestiti spenti e scarpe ortopediche, la stramba dell’azienda che vive sola col suo pappagallino, derisa per i suoi video promo per il programma Survivor, eppure un drago coi dati, tanto che il CEO le promette apertamentela promozione avicepresidente…epoi muore. Gli subentra il figlio Bradley Preston (Dylan O’Brien), inetto superficiale, fatuo, che già la snobba perché donna - e in più lei gli si presenta con uno sbuffo di salsa al tonno all’angolo della bocca, in una scena tanto riuscita (e insistita)da sentirne l’odore di pesce e il disgusto immediato del boss -, e il posto va al collega incompetente neoassunto che è maschio, manzo e amico di Bradley dai tempi del college. A chi non è capitato?MaLindaserve per l’imminente fusione societaria, quindi sono costretti a portarsela a Bangkok per concludere l’affare. Piccolo inconveniente: il volo precipita, e gli unici a salvarsi su un’isola deserta sono Bradley e Linda.I ruoli si ribaltano, il divario si amplia e la tensione sale.Il capo diventa sottoposto e viceversa. Linda tira fuori le sue abilità da Survivorche tutti perculavano, mentre Bradley arranca e la tensione sale. Ma c’è qualcosa che non quadra nel loro gioco delle parti…qualcosa di sotterraneo oltre ai conflitti uomo contro donna, padrone contro servo, forte contro debole. Sarà un gioco al massacro.
Torna Sam Raimi, dopo una parentesi di diciassette anni (e due film Marvel)dall’ultimo lavoro interamente suo, il bell’horror Drag Me to Hell e ci serve quella che al primo assaggio sembra essere una commedia dal sapore à là Travolti da un insolito destino… ma che in profondità ha l’anima nera di Misery non deve morire. Sembra, appunto. Raimi è bravissimo a dosare i toni, a giocare su un equilibrio precario, a spostare l’ago della bilancia sulle sfumature, per farti tifare prima per uno, poi per l’altra, perché entrambi hanno a loro modo ragione. E funziona.
Stiamo dalla parte di Linda - che troviamo strana, nei suoi discorsi c’è qualcosa di bruciaticcio, - ma ha tutte le abilità necessarie e trova sull’isola deserta il suo riscatto da tutte le umiliazioni e intende mantenerleanche a costo di punizioni: vedi la scena della finta castrazione, col topo al posto del pipino. Ma capiamo anche Bradley, che vorrebbe solo andarsene da lì e impara i rudimenti di sopravvivenza per poi tentare di avvelenare Linda con la cena per fuggire con una zattera costruita di nascosto.
Sembra, perché Raimi dosa bene i due generi del film: ci fa credere che la commedia avrà la sfumatura romantica e ci ricorda che quello è comunque un horror, come nella sequenza della caccia il cinghiale (in CGI) dove scorrono litri di sangue, o nell’incubo con la zombie, scene dove Raimi è maestro nel creare l’atmosfera, tirando le zampate giuste, come ci si aspetta da lui.
Non ci si risparmia: sangue, vomiti, incubi,lotte per la sopraffazione, tutto dosato in questo film dall’aspetto di commedia tropicale aiutato dalle musiche di Danny Elfman.
Qualcosa che potrebbe succedere a chiunque. Tutti potremmo avere/essere una Linda dentro di noi, o sentirci/comportarci da stronzi superficiali come Bradley perché tanto è ci sono le Linde a far tutto per noi.
E quando succederà…mandate soccorsi.
Very much consigliato.


