AA.VV.
My take on bipolar depression, the dark passenger…
Il serial killer di serial killers spegne la sua decima candelina: con un bella pugnalata sulla torta, of course. Siete tutti invitati, portate il Codice di Harry e citofonate a Dexter Morgan; dite che vi manda il passeggero oscuro.
Ho sempre avuto un legame particolare con Dexter, tanto da averci chiamato il protagonista del mio romanzo La Scala di vetro,Dexter Hall metrà personaggio e metà attore (poi l’ho modificato in Lester Hall, fine pubblicità). Se poi dopo questa sconvolgente rivelazione morite dalla voglia di impossessarvi di una copia del libro lo trovate su Amazon. Ma andiamo avanti.
Dopo un cinque stagioni (sì, anche quella con Lumen/Julia Stiles per i motivi di cui sopra), l’ematologo dal lato oscuro di Miami si è trovato vittima di tre stagioni allungate col brodo e farcite con trame e sottotrame sempre più frettolose e risolte alla boia d’un Giuda. Quello che poteva essere gestito in una stagione finale compatta è stato scialacquato in tre, con soluzioni da Giocotrono di Spade, ovverO: non so come chiudere, quindi muore un altro personaggio. Finché nel 2013, l’imbarazzante finale vede il nostro Dexter concludersi con un piccolo amaro in bocca per alcuni, ma tutto sommato coerente per me.
Finché nel 2021, Clyde Phillips sviluppa il seguito della serie con New Blood, dove il nostro, sempre impersonato dal fido Michael C. Hall, pur tenendo conto del tempo passato – e delle rughe in volto - si riallaccia agli eventi della serie originale con coerenti ritorni dal passato e interessanti aggiornamenti: non più lo spirito di Harry a fargli da coscienza, ma quello della sorella Deb, Il tutto sullo sfondo della solita caccia al serial killer di turno. E quando sembrava che tutti i nodi fossero al pettine e che questo ritorno fosse one-shot (in molti sensi…) ecco che quella che sembrava una minaccia, prende vita, come per i vari Freddy Kruger e Michael Meyers. Dexter risorge!
Non è un ritorno, ma una resurrezione: il nostro eroe dopo aver lottato fra la vita e la morte in una prima puntata non proprio entusiasmante – almeno nella parte in cui in coma rivede tutti i vecchi (ormai) antagonisti che dicono la loro frasetta prima di scomparire – la serie migliora e Dexter torna fra i più, con l’intento di seguire il figlio Harrison che vive e lavora a New York e vuole lasciarsi tutto alle spalle, e sfuggire al ritrovato amico e collega Angel Batista che ha finalmente sentito puzza di bruciato su Dexter. Non mancheranno i soliloqui paterni con Harry sull’alternanza vita/ammazzamenti, un serial killer newyorkese che gli assomiglia e che si fa chiamare l’oscuro passeggero (Sic), un misterioso club e la guest star di lusso e di turno, interpretata dall’eclettica Uma Thurman, che probabilmente voleva togliersi uno sfizio, forse stufa di togliersi le scarpe nei film di Tarantino. Nel prezzo è compreso anche Peter Dirklange, verso ruoli più dark.
Resurrezione: un ritorno, una purificazione, un rito di passaggio. Sembra quasi che questa stagione alluda a questi topoi,con un occhio alle caratteristiche vincenti delle serie passati e uno sviluppo definitivo al personaggio, prima di archiviarlo senza il rischio di raschiare il fondo del barile, cosa queste due stagione si sono giocate bene. “Sono quello che si aspettano da me” , conclude il nostro. E questo è un punto fermo; e speriamo anche l’ultimo. Questo almeno, è quello che mi aspetto io: no more blood. Grazie, Dexter. Ci vediamo nelle serie.
Per gli affezionati, per chi vuol salutare

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