sabato 9 maggio 2026

FINCHE' MORTE NON CI SEPARI 2 (2026)


 

               ...Then i asked her to be my bride...

 

Radio Silence

 

Radio Silence are backs!

E anche quella sposa fatta a forma di Samara Weaving incrostata di ettolitri di sangue da far invidia a Carrie e converse (un tempo) gialle, sopravvissuta all’allucinante prima notte di nozze col marito e alla famiglia di lui, sette anni fa, col fortunato Finché morte non ci separi.

In un’epoca di continui sequel/remake/reboot, serie tv, i Radio Silence si sono presi il loro tempo per sfornare un numero due con la filosofia giusta: double or nothing. Lascia o raddoppia. 

Il duo registico infatti alza la posta con una storia che ha tutta la ragion d’essere e che inizia l’istante dopo a dove abbiamo lasciato Grace, sul gradino della villa ad accendersi una sigaretta mentre arriva la polizia e un agente fuori campo le chiede cos’è successo e lei risponde distrattamente “Parenti.” prima di collassare.

La nostra si risveglia in ospedale e scopre nell’ordine: di essere indagata per omicidio della famiglia  Le Domas e che sua sorella minore Faith (Kathryn Newton) con cui si detestano è al suo capezzale e last but not least, in quanto legalmente unica Le Domas ancora in vita. dovrà affrontare le famiglie di satanisti affiliate ai Le Domas che vogliono il posto d’onore al Gran Consiglio del luciferino Mr. Le Bail (l’anagramma, ricordate?).

E questo è solo l’inizio di un gioco più grande, più serrato e con tanti schizzi di sangue a cui Grace e Faith dovranno sopravvivere…

I Radio Silence hanno avuto tutto il tempo di creare una storia intelligente che amplia gli orizzonti e le premesse del primo capitolo: non più una famiglia di satanisti, ma più miliardari così potenti e capaci di influenzare guerre, tregue e squilibri economici,  uno più bacato dell’altro, tutti legati a Mr. Le Bail, in lotta per il potere che è l’occasione per infilare un cast degno di nota: Elijah Wood nei gelidi panni dell’avvocato del Diavolo, incaricato di far rispettare le regole del gioco, Sarah Michelle Gellar come spietata Ursula Danforth che assieme a suo fratello gemello cercheranno di accoppare Grace in qualsiasi modo (chissà, magari le abilità imparate come Buffy possono servirle) che riprende un po' il ruolo della ricca stronza e furba di Cruel Intentions e il patriarca Danforth impersonato da David Cronenberg  (cosa vi avevo detto nella recensione del primo film?) che sta in scena una manciata di minuti ma eclissa tutti.    

Il duo raddoppia letteralmente su tutto: doppia bionda in pericolo (con buona chimica tra le protagoniste) doppi nemici, doppio splatter, doppio ritmo tra horror e commedia perculando con ironia ancora di più i nuovi ricchi e gli inetti rampolli di tutte le dinastie.

Kathrin Newtown in un’intervista ha affermato che non le spiacerebbe vedere anche un terzo capitolo. E anche io.

Daje, Radio Silence! Famo ‘sto cubo!

Consigliato a chi vuol divertirsi.

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