Luc Besson
...Sei giovane, sei forte, sei bello...
2025:Dracula colpisce ancora!
L’anno si è aperto col gelo del Nosferatu di Eggers e dopo l’estate ritroviamo il conte vivo e in salute… a Parigi sotto la regia di Besson. Abbastanza uno shock devo dire, ma Dracula non si nutre solo di sangue. Ormai è uno specchio che riflette chi lo guarda, il suo mito una superficie levigata dal secolo di cinema… anche se a volte fa vittime illustri. Citofonate a Dario Argento.
Quando è uscito l'orrendo trailer di questo Dracula – L’amore perduto (giustiziate il colpevole) ho subito pensato ad una tamarrata /fotocopia del Dracula di Coppola, un obbrobio che ti chiedi il perché e in cui mi spiaceva vedere coinvolto Christoph Waltz come Van Helsing…Finché non ho visto il film e ho aggiustato il tiro.
Nel 1400 e rotti, Vlad II di Valacchia, che passa le sue giornate in un rapporto esclusivo con la consorte Elizabeta, viene chiamato a combattere contro l’avanzata dei turchi. Il principe raccomanda la sposa alla protezione divina e parte per la pugna che lo vede vincitore; ma al messaggio che l’amata è caduta in un’imboscata si precipita a salvarla, finendo però per ucciderla lui stesso accidentalmente; come rovesciare Coppola in pochi minuti. Segue la rinuncia a Dio che lo condanna a non morire, nonostante Dracula cerchi di suicidarsi per ricongiungersi all’amata. Vagherà così per la terra per ricercarla, finché quattrocento anni più tardi l’avvocato Jonathan Harker arriva al castello per trattare l’acquisto di una casa a Parigi finendo prigioniero del conte che scopre che sua moglie Mina somiglia, molto, troppo ad Elizabeta. Intanto la Francia si prepara ai festeggiamenti per il centenario della Rivoluzione e il prete Van Helsing è chiamato ad indagare su uno strano caso di vampirismo…
Se la trama vi sembra la fotocopia del film di Coppola non preoccupatevi: a Besson non importa fare un remake zuccheroso, ma piuttosto smontarne l’impianto noto e sparigliare le carte, focalizzandosi su altri aspetti. Dracula ha il volto spigoloso di Caleb Landry Jones che ricorda Klaus Kinski nei suoi giorni migliori: solo nei primi dieci minuti tromba, gioca, ride con Elizabeta in un modo fanciullesco e possessivo, s’incazza, esagera, maledice. Poi da vampiro si muove fra nonchalance e disprezzo, sciupando le donne come avrebbe fatto il buon Klaus, grazie anche ad un profumo irresistibile che gli permette di averle tutte ai suoi piedi (ma gliel’ha fatto, il Grenouille de Il Profumo?). Comunque funziona meglio della blatta messa in scena di Dario Argento. Guardatelo nella sequenza in cui il Dracula arriva al manicomio e viene accolto come un Messia dai pazzi a cui rivolge cenni distratti e semibenedicenti. Al castello poi, non ha vampire libidinose ma…dei Gargoyles a fargli da buffi servitori. Besson butta un occhio anche al Dracula di Moffat nella scena del convento e si ricorda anche de I Diavoli di Russell nella piramide godereccia con le suore attratte dal suo diabolico profumo.
Il suo è un conte lontano dalle pruderie vittoriane, più a suo agio con mondo frizzantino della Belle Epoque e funziona, alleggerendo il cotè sentimentale. La Mina di Zoe Sidel è più simile ad un eroina tipo Adele de Blanc-Sec che non alla donna volitiva di Stoker, mentre Harker qui è tappezzeria, anzi forse il più anonimo degli Harker, che merita di finire cornuto e mazziato senza manco farsi spupazzare da vampirette vogliose. A tal proposito, Matilda De Angelis invece è una Maria/Lucy vampirettra facente funzione elemento comico voluto, che è quello che è mancato a Darione, ma se ci metti tua figlia Asia con l’accento romanesco...insomma te la cerchi. Chi recita una spanna sopra tutti è Christoph Waltz, prete filosofo e portavoce della ragione più che della fede, l’altra faccia del Van Helsing di Anthony Hopkins.
Nel comparto musiche abbiamo la colonna sonora firmata da Danny Elfman, che piazza degli score interessanti.
Non un film perfetto, probabilmente molti sghignazzeranno pensando agli “oceani del tempo” di Gary Oldman coppolianmo, ma questo Vlad II attende e ha pazienza. Se non vi piace, probabilmente neanche voi piacete a lui, ma non importa: Dracula non è qui per voi, ma per Elizabeta. Voi siete i terzi incomodi in una storia d'amore perduto. Il resto, come diceva il Califfo è noia.
Promosso per fedele infedeltà.

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