sabato 18 luglio 2026

HO VISTO LA TV BRILLARE (2O24)

 

 


 

 

Pink, it's my new obsession, yeah
Pink, it's not even a question
Pink on the lips of your lover (ooh)
'Cause pink is the love you discover

 

 

Jane Schoenbrun

 

Immaginate di fare zapping in quelle ore notturne dove tutto si dilata, magari dopo che vi siete risvegliati da un abbiocco improvviso.Ecco che da un canale all’altro, un programma ti incuriosisce. Lo guardi per il tempo di capire che cosa sia: un telefilm strano, una storia che non capisci subito.“Ma che è sta roba”…e però ti cattura.

1996: Owen (Justice Smith) è un ragazzo delle medie disadattato, che una sera vede il trailer della serie TV The Pink  Opaque,che va in onda dalle 22.30 alle 23 e che racconta di due ragazze adolescenti Isabel e Tara che hanno poteri psichici con i quali combattono i mostri che manda loro contro il cattivone Mr. Melancholy.  I suoi però non lo lasciano stare alzato fino a tardi e lui fa amicizia con l’outsider Maddy, una liceale tenebrosa e appassionata della serie che gli lascia le VHS con le puntate registrate perché anche lui possa guardarle. Owen si appassiona e anche se passano gli anni, rimane comunque un freak che va a letto presto, stretto dalla madre soffocante e dal patrigno cinico (e ti credo, è Fred Durst, cantante dei Limp Bizkit), ma con The Pink Opaque come fulcro di vita. Finché Maddy dopo avergli proposto di fuggire, scompare e l’ultima stagione della serie viene cancellata…

Non posso raccontare di più: Ho visto la TV brillare va visto e scoperto un passo alla volta, con la stessa indolenza e gli stessi dubbi di Owen, sapendo che c'è qualcosa di più, qualcosa di sbagliato e le sue stesse ansie e la stessa passione per The Pink Opaque hanno un impatto sulla sua vita.

 Emma Stone ne ha intuito le potenzialità weird e gender e lo voleva produrre con la Fruit Tree, la casa di produzione sua e di suo marito, finchè non è entrata la A24; il che ha significato un film weird e horror psicologico con mooolto più budget. 

Infatti, la storia è la sensibilità di chi si sente diverso, di chi è in un corpo che non sente suo.                        Jane Schoenbrun, sa bene di cosa di parla, perchè è una regista transgender non binario che ha scritto la sceneggiatura mentre affrontava la transizione - un percorso non facile ed emotivamente tormentato - e ha puntato su una storia che è come un flusso di coscienza con venature lynchiane che gli danno un'aura  cupa e dolce allo stesso tempo. Quasi un Matrix, ma con la scelta fra una pillola rosa e una pillola blu, mischiata all'amore per le serie tv degli anni '90 come Buffy  (le ragazze e il numero delle stagioni, sette), i Power Ranger (il look gommoso dei mostri) e il malvagio Melancholy col faccione da luna, che viene dritto da Georges Méliès e che è il vero nemico interiore di Owen. Malinconia di genere e di un'epoca, quella delle VHS, che la scansione temporale della storia pornta inevitabilmente a rendere fuori posto, come quando Owen rompe la quarta parete e ci racconta la sua crescita, così determinata ma che ci suona fasulla.

C'è una scena in cui Maddy è preoccupata che Owen possa essere attratto da lei e gli confessa che le piacciono le ragazzer. "Anche a te piacciono le ragazze?" Gli chiede "A me piacciono le serie tv, credo." E' la risposta innocente e spaesata di Owen, qualcosa che non riusciamo a definire - lo è o lo fa? - eppure, quasi a livello subliminale in un'altra inquadratura della serie tv dove intuiamo la verità. Ma vogliamo accettarla? E quello che ci dice il "coro greco" delle band che suonano dal vivo nel locale, i King Woman e gli Sloppy Jane, non sottolineano il discorso di Maddy? (altro personaggio di gender, l'attore/attrice Jack Haven).

Il film può prendere subito e annoiare dopo mezz'ora, dando l'idea che non decolli mai o che esaurisca tutte le premesse in fretta. Non è per tutti, magari bisogna essere nel giusto mood per apprezzarlo, scprendolo per caso, sapendo meno possibile della trama e delle vicissitudini  personali. Dipende da quanto siete conntervi al vostro rosa interiore o quanto volete sintonizzarvici. 

Io gli dò un 8 e e lo consiglio. Ma attenti alle vostre malinconie. 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 perché è weird queer

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